L'azienda
Ripet nasce nel 2018 da un’idea di Alessandro Persia, tuttora Presidente e Amministratore della società. L’obiettivo è rispondere a un’esigenza sempre più urgente e sentita nella società globale: gestire in modo efficiente e sostenibile il recupero e il riciclo degli imballaggi in PET, vetro e alluminio ad uso alimentare, garantendo una nuova vita alle materie prime che li compongono. Progettiamo e produciamo reverse vending machine specifiche per la raccolta selettiva degli imballaggi riciclabili.


Lavoriamo per un futuro in cui le materie prime riutilizzabili siano davvero trattate e vissute come una risorsa, e non come un rifiuto.
Un modello che già prende forma in alcuni paesi nordeuropei e che intendiamo contribuire a diffondere nel Mediterraneo e nell’est Europa, dando vita a un sistema virtuoso che coinvolge e premia la comunità nell’interesse di tutti: i cittadini, le pubbliche amministrazioni, le imprese e naturalmente l’ambiente.
Innovazione
Ricerca e Sviluppo

Nell’ambito del programma Nodes per la transizione digitale ed ecologica, Ripet sta sviluppando un sistema particolarmente smart per la gestione e il controllo degli ecocompattatori. L’obiettivo è rendere ancora più performante il metodo di riconoscimento degli imballaggi e migliorare costantemente il sistema di cybersecurity.
Ad oggi gli ecocompattatori prodotti da Ripet per il mercato italiano riconoscono le bottiglie tramite la sola lettura del codice a barre. Questo metodo, pur veloce e funzionale, non consente ulteriori verifiche sulla forma e sul materiale dell’imballo, come richiesto dalle normative UE sul DRS. Un limite che va superato per andare incontro al mercato internazionale, nonché in vista di una futura e auspicabile nuova regolamentazione nel nostro Paese. Ricordiamo infatti che in Italia la raccolta selettiva del P.E.T. è supportata da soli consorzi volontari.
Come viene effettuata la scansione degli imballaggi da parte dei nostri competitor in altri paesi? I sistemi di riconoscimento più diffusi la eseguono su nastri motorizzati a velocità costante. Si tratta di organi meccanici sofisticati, che consumano molta elettricità e presentano alcune criticità riguardo a funzionalità e affidabilità della macchina.
Da qui l’esigenza di implementare una tecnologia che assolva in modo più efficace agli obblighi previsti in Europa per il Sistema di Deposito Cauzionale. Puntando al massimo livello di affidabilità ed efficienza, lavoriamo a un sistema di lettura che riduca al minimo il margine di errore sul riconoscimento dell’imballo. Il nuovo sistema di visione sviluppato da Ripet impiega l’Intelligenza Artificiale (AI) in sinergia con il lettore del barcode dell’imballo.
Riguardo alla cybersecurity, il programma Nodes ci permette di sperimentare nuovi metodi al fine di garantire costantemente la massima sicurezza nella gestione dei dati.
Team
In Ripet professionalità e buone relazioni vanno di pari passo.
Progettiamo e produciamo gli ecocompattatori nel nostro stabilimento a Cavallermaggiore (CN), collaborando con i migliori fornitori del territorio. Il nostro team è preparato e pronto a rispondere ad ogni esigenza del cliente, garantendo la migliore assistenza prima, durante e dopo l’acquisto.
Staff in sede
Nella nostra sede fanno base la rete commerciale, gli uffici amministrativi e il personale addetto all’assistenza da remoto.
Rete manutenzione
In tutta Italia i nostri manutentori sono pronti a raggiungervi per risolvere prontamente e di persona ogni eventuale inconveniente.

DRS ready!
Le nostre macchine gestiscono il Deposito Cauzionale Obbligatorio (DRS) nei paesi in cui la normativa in vigore lo prevede.
Il nostro sistema è cashless: l’utente interagisce con l’ecocompattatore attraverso lo smartphone e un’app, con cui può riscuotere il credito nei punti vendita.
In questo modo si evita l’uso di scomodi scontrini e il conseguente spreco di carta.
Il software è inoltre compatibile con l’erogazione di sconti e punti fidelity da parte dei punti vendita e delle catene ospitanti.
Ripet è certificata da GS1, l’organizzazione che promuove standard globali per identificare e condividere attraverso codici (come il codice a barre UPC) le informazioni lungo la supply chain.